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Viareggio: convegno sulla pesca sostenibile delle “arselle” toscane

Viareggio: convegno sulla pesca sostenibile delle “arselle” toscane

Domenica 14 Aprile 2019 Ore 23:55

 Il convegno è frutto di un progetto di ricerca scientifica finanziato dalla Regione Toscana La pesca delle telline con rastrello da natante è un’attività tradizionale e altamente specializzata, che coinvolge una ventina di imbarcazioni che operano lungo il litorale che va da Tirrenia a Marina di Pietrasanta.

Pescare in modo razionale e strutturare un piano di gestione che possa permettere di tutelare e valorizzare la risorsa ed i profitti dell’attività di pesca, e non ultimo la salute dei consumatori. Sono state queste le tematiche discusse al convegno di Viareggio. Dopo il saluto ai partecipanti da parte dell’ Amministrazione Comunale di Viareggio rappresentata dal vice sindaco Valter Alberici, l’ Assessore Agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi, salutando con piacere l’iniziativa, ha manifestato la disponibilità della Regione a mettere in atto gli opportuni strumenti gestionali per questa tipologia di pesca.

La giornata di lavoro è stata presieduta dal dott. Giovanni Brajon dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Firenze, che è stato anche il coordinatore del progetto realizzato in collaborazione con il Centro di Biologia Marina di Livorno, le cooperative di Ricerca Aplysia ed UNIMAR ed ha visto un supporto costante dei pescatori durante tutta la fase di realizzazione.

Giovanni Maria Guarneri della Regione Toscana, ha ricordato che il FEAMP è lo strumento dell’Unione Europea che può fornire il supporto economico necessario per l’implementazione dei Piani di Gestione Locali o di finanziare indagini scientifiche per stimare la selettività degli attrezzi da pesca e per la sperimentazione di innovazioni tecnologiche. Quest’ultimi argomenti, insieme alla descrizione delle criticità di questa attività di pesca, sono stati il fulcro dell’intervento del dott. Paolo Sartor del CIBM, che ha presentato una sintesi del corposo lavoro svolto nell’ambito del progetto. Goffredo Guglielmone della ASL Viareggio ha focalizzato l’importanza sul problema della classificazione sanitaria delle acque in cui è possibile pescare le telline. Uno dei principali problemi che affligge la pesca delle telline è la pesca e la commercializzazione illegale di telline, un fenomeno che, purtroppo è in continua crescita; oltre a penalizzare i pescatori professionisti, l’immissione sul mercato di prodotto non certificato rappresenta anche un rischio per i consumatori dal punto di vista sanitario.

Su questo aspetto si è soffermato anche il Tenente di Vascello (CP) Fabrizio Frascella, in rappresentanza della Capitaneria di porto di Viareggio, che ha illustrato le attività di prevenzione e controllo poste in essere regolarmente dalla Guardia Costiera a tutela dell’ambiente marino e lungo tutta la filiera dei prodotti ittici, comprese le telline, sottolineando anche le specifiche azioni svolte contro la pesca abusiva di arselle - con svariati sequestri effettuati di decine di kg di prodotti ittici, per fortuna ancora vivi, e quindi rigettati subito in mare – e la relativa commercializzazione. La Capitaneria di porto ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione di tutti gli operatori del settore e degli stessi consumatori, affinché siano prontamente segnalate e stigmatizzate le attività illegali di pochi e giungano sulle tavole prodotti tracciati e di qualità, in luogo di prodotti meno costosi in quanto di dubbia provenienza.

I pescatori, presenti in gran numero all’iniziativa, hanno animato il dibattito, esponendo le problematiche che devono affrontare giornalmente; allo stesso tempo hanno manifestato una forte coesione, che offre un’incoraggiante prospettiva per tutelare, promuovere e valorizzare questo prodotto, tanto caro alla tradizione gastronomica viareggina.

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