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Cinema: sette i documentari italiani in concorso al 60° Festival dei Popoli

Cinema: sette i documentari italiani in concorso al 60° Festival dei Popoli

Domenica 13 Ottobre 2019 Ore 22:18

Sono sette i documentari italiani, tutti in anteprima mondiale, selezionati nella sezione Concorso Italiano alla 60/ma edizione del Festival dei Popoli, il Festival internazionale del film documentario, che si terrà dal 2 al 9 novembre in vari luoghi di Firenze.

I documentari selezionati, girati in Toscana, Abruzzo, Piemonte, Lombardia e nei luoghi del terremoto in Italia, sono: Caterina di Francesco Corsi (produzione Kiné),un’emozionate ritratto dell’artista fiorentina Caterina Bueno, etnomusicologa, cantante e “raccattacanzoni” che, a partire dagli anni ‘60, portò all’attenzione del grande pubblico il preziosissimo patrimonio di canti e tradizioni musicali pazientemente raccolti nelle campagne della Toscana. Ghiaccio, di Tommaso Clavarino (produzione ActingOUT)ambientato in Val Pellice, Piemonte, ormai spopolata, che vede arrivare stranieri in cerca di una nuova vita: alcuni richiedenti asilo, provenienti da vari paesi dell’Africa, si appassionano al curling, sport che si pratica sul ghiaccio, che diventa strumento di integrazione e di riscatto personale. E poi, dall’Abruzzo, arriva Il passo dell’acqua di Antonio Di Biase (produzione Zelig),attraverso le storie di tre personaggi "antichi" (un pastore, una contadina devota, un pescatore) il film ci immerge in paesaggi, gesti e ritmi che appaiono sospesi in una dimensione fuori dal tempo. La regista Laura Cini presenta Medium (produzione Zenit Arti Audiovisive e RAI cinema), documentario ambientato a Firenze che ci fa incontrare Tarika, una donna che ha messo a disposizione degli altri il suo talento nel comunicare con l’aldilà, di farsi da tramite tra la vita terrena e quella ultraterrena. Tra Lucca e Stati Uniti si sviluppa invece la storia di migrazioni raccontata in Mister Wonderland di Valerio Ciriaci (Produzione Awen Films)che racconta la straordinaria storia di Sylvester Z. Poli, un umile artigiano ‘toscano’ (Lucca) emigrato in America alla fine del XIX secolo per diventare il più grande proprietario di sale cinematografiche del suo tempo. Un uomo deve essere forte di Ilaria Ciavattini e Elsi Perino ci racconta di Jessica, che diventa Jack e del tempo necessario per trasformare un corpo femminile e permettere la venuta al mondo di un uomo: della sua forma fisica, del suo sentire, del suo agire, del suo soffrire. Vulnerabile Bellezza di Manuele Mandolesi (Respiro produzioni)rintraccia, tra le macerie delle case e delle fattorie distrutte dal terremoto del 2016, lo spazio umano, intimo e inviolato di una giovane famiglia e di un'intera comunità che cerca di riconquistare i ritmi della quotidianità in un territorio che ieri è stato sconvolto dalla furia della natura e oggi è stato lasciato a se stesso.

“Caterinail documentario di Francesco Corsi sulle radici del folk italiano visto attraverso una delle sue più grandi interpreti: Caterina Bueno, arriva in concorso al 60° Festival dei Popoli, che si svolgerà dal 2 al 9 novembre a Firenze. “Caterina è il ritratto artistico e personale di Caterina Bueno, una delle più grandi interpreti e ricercatrici del canto popolare tradizionale e contadino in Italia. Il suo lavoro ha reso possibile il recupero e la diffusione di un vasto repertorio di canti, tramandato oralmente fino al ventesimo secolo e altrimenti destinato all’oblio a partire dagli anni ‘60. Una vita divisa tra ricerca e spettacolo ha portato Caterina a calcare i palchi nazionali e internazionali, rendendola una figura imprescindibile del mondo culturale dell’epoca e facendole incrociare il cammino con alcuni tra i più importanti intellettuali come Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco e artisti come Giovanna Marini, Fausto Amodei e Francesco De Gregori che le dedicherà la canzone “Caterina”. Caterina rappresenta anche una parabola significativa della trasformazione sociale e culturale che ha subito l’Italia a partire dagli anni del boom economico e, più in generale, sul rapporto di un Paese e di una comunità con la propria memoria storica e con la propria cultura.

I film, rappresentativi della migliore produzione nazionale, competono per il PremioCG Entertainment” (distribuzione in home video nella collana "Popoli doc"), il PremioImperdibili” (distribuzione al Cinema La Compagnia di Firenze), il Premio "Lo sguardo dell'altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni" (€ 1.500,00 assegnati dall'Istituto Sangalli per la Storia e le Culture Religiose di Firenze), a cui, da quest'anno, si aggiungono due importanti novità: il Premio “Il Cinemino”, assegnato dal gruppo composto dai fondatori del "Cinemino" di Milano (il film vincitore verrà programmato in sala durante una serata dedicata e tenuto in programmazione) e il Premio "Tënk", assegnato da Tënk, la prima piattaforma SVOD in Europa dedicata al cinema documentario indipendente, che arriverà anche in Italia nel 2020 (il film vincitore sarà distribuito sulla piattaforma per 2 mesi).

La 60^ edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT - Direzione Generale Cinema, Programma Europa Creativa dell'Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

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