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Primo giorno di scuola: a Firenze 2.000 cattedre vacanti

Primo giorno di scuola: a Firenze 2.000 cattedre vacanti

Lunedì 14 Settembre 2020 Ore 15:16

Firenze, 14 settembre 2020- Ritorno sui banchi di scuola per oltre 500 mila studenti toscani. Un ritorno che segna l’inizio di una nuova fase, dopo mesi molto complicati. Anche in Toscana ricominciata la scuola: bambini e ragazzi hanno ripreso finalmente il loro ruolo di studenti in presenza, e non più solo attraverso un computer. Nuovo anno scolastico all’avvio stamani con l’apertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, in mezzo a tante difficoltà organizzative dovute al rispetto della normativa anti-Covid prevista per il rientro a scuola. Tutti gli istituti scolastici si sono organizzati per adeguare gli spazi interni di ogni plesso scolastico e scaglionare le entrate e le uscite delle classi.

La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie ha schematizzato i comportamenti corretti da tenere da parte delle famiglie e quelli da evitare. Anzitutto, qualora fosse accertato un caso nella classe del proprio figlio, bisognerà attendere comunicazioni dalla ASL che svolgerà le indagini epidemiologiche e dall’Istituto scolastico che informerà attraverso comunicazioni ufficiali. Qualora si presentino sintomi, contattare il proprio Medico di Famiglia e concordare eventuale isolamento domiciliare fiduciario. Bisogna invece evitare di cedere ad allarmismi, frequentare luoghi affollati e mezzi pubblici. Per i bambini che restano a casa, è consigliabile rivolgersi ad un assistente esterno che goda di buona salute piuttosto che a persone anziane (nonni) o soggetti a rischio. Qualora emergessero ansia e timori nel bambino, bisogna incoraggiarlo a fare domande e ad esprimere i propri sentimenti con la famiglia e con gli insegnanti. I bimbi possono avere reazioni diverse alle condizioni di stress perciò è necessaria maggiore comprensione e pazienza; non si deve invece aggredire o minimizzare i suoi sentimenti e le sue paure.

Da stamattina, lunedì 14 settembre, fino al prossimo novembre tre classi della Scuola Media Statale “Giosuè Carducci” faranno lezione nel foyer del Teatro della Pergola di Firenze, nella sala delle Colonne e nel saloncino intitolato a Paolo Poli. Oltre alle lezioni canoniche nella sale del Teatro fiorentino, adattate ad aule scolastiche con banchi, sedie e lavagne, i giovani studenti seguiranno anche lezioni di Storia del Teatro, di Etica Digitale e un vero e proprio Laboratorio Teatrale, grazie alla collaborazione della Fondazione Teatro della Toscana con la regista Manu Lalli e l’associazione Venti Lucenti. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Comune di Firenze, attraverso l’azione del presidente del Teatro della Toscana , assessore alla cultura, e dell’assessora all’educazione, dal Comune di Scandicci, dal Comune di Pontedera e dalla Regione Toscana. L’iniziativa si configura come parte importante della nuova identità del Teatro, che intende mettere i giovani al centro della propria attività, condivisa con entusiasmo dai soci della Fondazione.

“Si tratta - dichiara il sindaco - di un caso unico in Italia, un esperimento di grande significato: educazione e cultura sono due facce della stessa medaglia. Abbiamo messo a disposizione dei ragazzi sale bellissime e gli studenti erano davvero stupiti di trovarsi in un contesto così pieno di bellezza e storia. Sono certo che saranno mesi importanti per la loro formazione”.

“E’ stata una mattinata di grande emozione - sottolineano l’assessore alla cultura e presidente del Teatro della Toscana, che è andato all’ingresso ad accogliere gli studenti insieme al dirigente scolastico, e l’assessore all’educazione -. I ragazzi si sono ritrovati e abbracciati di nuovo e sono entrati nelle nuove ‘classi’ pieni di gioia ed entusiasmo. Siamo orgogliosi di una istituzione di rilievo nazionale e uno dei più antichi teatri d’Italia che nel momento dell’emergenza diventa luogo sicuro dove ospitare la didattica e riveste così uno dei ruoli più importanti della nostra società”.

Il 27 luglio scorso la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina visitò la Pergola plaudendo alla “grande opportunità di formazione culturale e di arricchimento per i ragazzi”, a “un modello di sana contaminazione tra scuola e cultura”. Durante gli Stati generali del Governo a Villa Doria Pamphilj a Roma è stata Monica Guerritore, artista impegnata nei percorsi di rilancio delle attività, a porre direttamente all’attenzione della ministra Azzolina l’opportunità di mettere i teatri a disposizione della scuola per permettere la didattica in presenza a settembre.

"Questa mattina ero presente all'inaugurazione dell' anno scolastico presso il Teatro della Pergola di Firenze -dichiara Rosa Maria Di Giorgi, parlamentare del Partito Democratico, membro della commissione Cultura della Camera e dell'Ufficio di Presidenza del Pd- Un esperimento da guardare con attenzione. La soddisfazione per me è doppia avendo lavorato sin dal primo momento in Commissione Cultura e Scuola alla Camera per un ritorno in classe in presenza, ovunque fosse possibile, con tutte le misure di sicurezza necessarie, ma in classe, con i propri compagni. In questi mesi ho sempre detto che laddove fosse stato necessario si sarebbero dovuti cercare spazi aggiuntivi presso strutture extrascolastiche, per evitare il più possibile la didattica a distanza, strumento che non va demonizzato, ma che deve essere utilizzato solo in casi sporadici in presenza di oggettive insormontabili difficoltà. Fare scuola nei locali della Pergola dimostra che anche in un anno difficile come questo le grandi energie che il nostro sistema di istruzione è in grado di movimentare abbiano la meglio su tutti gli ostacoli. L'occasione del coinvolgimento del nostro amato teatro dimostra la sensibilità della Fondazione, del suo direttore Marco Giorgetti e del suo presidente, l'assessore alla cultura Tommaso Sacchi che immediatamente mesi fa aderirono alla richiesta della dirigente scolastica. L'Associazione culturale Venti lucenti di Manu Lalli seguirà i ragazzi in questi mesi di permanenza alla Pergola perché non si sprechi questa occasione eccezionale di fare lezione in un teatro. Vedremo gli insegnamenti consueti con i propri docenti, ma anche percorsi di formazione che servano ad avvicinare i ragazzi al mondo magico dello spettacolo e del teatro con la collaborazione anche del Laboratorio di scenografia e costumi della Pergola".

Stamani, proprio in occasione della ripresa della attività scolastiche, è stata inaugurata la Scuola primaria nella frazione di Cavallina dopo i lavori che hanno riguardato l’ampliamento dell’edificio, l’adeguamento sismico della scuola, la riorganizzazione funzionale degli spazi, la sistemazione e ottimizzazione degli spazi esterni, il rifacimento degli impianti elettrico e termico. La superficie della nuova scuola è di oltre 2700 mq; un edificio progettato anche per la sostenibilità ambientale ed il risparmio energetico con scelte mirate di materiali e tecnologie costruttive tali da farlo diventare un edificio Nearly Zero Energy Building cioè un edificio capace di un bilancio fra energia consumata ed energia prodotta prossimo allo zero.

“Essere qui oggi ad inaugurare questo nuovo plesso è davvero motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti noi, ha commentato il Sindaco di Barberino. E farlo in un giorno così importante, alla ripresa delle attività scolastiche dopo tutti questi mesi di stop, rende la giornata di oggi ancora più significativa: la riapertura di questo plesso ci permette infatti anche di avere più spazi a disposizione per rispondere al meglio alle normative ministeriali. Un grazie a tutti coloro, personale della Scuola e del Comune, che hanno lavorato con grande impegno per arrivare a questo importantissimo ed imprescindibile appuntamento con il ritorno tra i banchi in tutte le nostre scuole”.

Durante la pausa estiva negli edifici scolastici di Pisa sono stati messi in piedi circa 60 cantieri suddivisi in 27 appalti, tra manutenzioni, efficientamento energetico, antisismica, antincendio, sostituzione infissi, consolidamento strutturale e adeguamento alla normativa anti-Covid presso asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado della città. L’Amministrazione Comunale di Pisa sta realizzando quanto annunciato in occasione di presentazione del programma delle opere pubbliche, ovvero un investimento di quasi 5 milioni di euro, per realizzare lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici cittadini. Ai lavori di manutenzioni e di rifacimento di impianti, aule, palestre, pavimenti, manti di copertura, infissi, intonaci e ritinteggiature, si sono aggiunti nei mesi di luglio e agosto i cantieri per l’adeguamento degli spazi per garantire ad ogni classe il rispetto del distanziamento prevista dallo normativa anti-Covid. Alcuni cantieri, come quelli più rilevanti per l’antisismica e il rifacimento di parti strutturali, come alle scuole Cambini, Sauro, Oberdan e Fibonacci succursale, sono ancora in corso e hanno comportato lo spostamento delle classi presso altre strutture vicine alla sede scolastica, mentre i lavori per la distribuzione degli spazi e l’allargamento delle classi sono terminati tutti in tempo per la riapertura. Altri interventi di manutenzione sono in fase di avvio e proseguiranno anche durante l’anno scolastico, senza impattare sullo svolgimento delle attività didattiche.

 L’avvio del nuovo anno scolastico, ad Altopascio, porta con sé una novità importante: l’eliminazione della annosa lista d’attesa alla scuola materna di Chimenti, con la creazione di una nuova sezione, che trova casa nella elementare di Spianate. Un obiettivo che si erano dati sia l’amministrazione D’Ambrosio sia l’Istituto comprensivo di Altopascio: in questo modo, infatti, le famiglie non sono più costrette a cercare altrove, in altre scuole del territorio altopascese o, peggio ancora, in altri comuni anche fuori provincia, un posto per i propri figli. Una novità che è stata inaugurata proprio questa mattina (lunedì 14), dal sindaco Sara D’Ambrosio, dagli assessori alla scuola, Ilaria Sorini, e ai lavori pubblici, Daniel Toci e dal dirigente scolastico dell’IC Altopascio, Dario Salti. I nuovi ambienti, ricavati in due aule contigue al piano terra della scuola elementare di Spianate, sono totalmente rinnovati: nuovi spazi, nuovi arredi, nuove disposizioni, adeguate ai bambini della fascia 0-3 anni, capaci di accogliere i piccoli frequentatori in modo sicuro, anche nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid.

“Ci eravamo posti l’obiettivo di aumentare di una sezione la scuola materna di Chimenti e ci siamo riusciti - spiega il sindaco, Sara D’Ambrosio -. Questo ci permette di dare tre sezioni alla frazione più popolosa di Altopascio, cioè Spianate. Si tratta di un’attenzione forte al territorio e alle famiglie: in questo modo abbiamo esaurito la lista d’attesa. Penso che mettere al centro l’educazione e la scuola significhi anche garantire servizi adeguati, di qualità e realmente rispondenti alle esigenze del territorio. Noi lavoriamo per avere una scuola che sia vicina, realizzata in ambienti sicuri e belli da vivere, capace di innovare e di accogliere”. 

"Negli ultimi mesi il nostro obiettivo condiviso e non negoziabile è stato uno solo: tutti in classe, in sicurezza - afferma il presidente di AnciToscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni - I sindaci hanno lavorato fino all'ultimo minuto per adeguare alle norme anti Covid gli spazi a disposizione di studenti e personale scolastico; un impegno che abbiamo condiviso con i nostri assessori, gli uffici, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, con tutte le istituzioni. Voglio ringraziare tutti di cuore, a partire dai nostri delegati per la scuola e per la mobilità Sara Funaro e Paolo Omoboni". Biffoni continua: "Nessuno ha la garanzia assoluta che non ci saranno problemi e che tutto sarà facile. Ma abbiamo fatto il possibile e anche di più, e siamo pronti e determinati ad affrontare difficoltà e criticità.A partire dai pochi casi dove sono state riscontrate positività"."Oggi però è il momento di partire - conclude il presidente - Sarà un anno speciale e pieno di sfide. A tutti noi, a tutti i ragazzi, agli insegnanti un grande in bocca al lupo. Evviva la scuola".

"2.000 cattedre vuote, che ancora devono essere assegnate ai supplenti. Non è certo un bel biglietto da visita quello con cui la scuola si presenta alle famiglie e agli alunni fiorentini. Questa è una grave mancanza di serietà, aggravata ulteriormente dal fatto che non si sa ancora con certezza quando partiranno le nomine dei supplenti, siamo ancora in alto mare, dicono gli esperti. Chi risponderà per questa inefficienza?". E' quanto chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, capolista di Forza Italia alle elezioni regionali nel collegio Firenze 1. "Solo alle secondarie di primo e di secondo grado inizia l'anno scolastico con ben 822 cattedre scoperte - sottolinea Stella -. Mancano docenti di Italiano, Matematica e Lingue, e a Firenze i ruoli assegnati per le secondarie sono stati appena 57, su un totale di 879 posti disponibili. Essendo le graduatorie esaurite e non essendoci altri concorsi in vista, il rischio concreto è che manchino i professori con i requisiti necessari per l'assunzione. La situazione è davvero caotica, il Ministero e l'Ufficio Scolastico Regionale hanno mostrato di essere inadeguati".

"Ecologia ha a che fare etimologicamente con il termine "casa, ambiente familiare". La scuola ovviamente fa parte dell'estensione della nostra vita domestica e dunque deve essere un luogo accogliente, salubre, protettivo. Tutte cose che, come sappiamo, negli anni passati, a causa dei tanti tagli ai finanziamenti dei governi che si sono succeduti, e del perdurare di una mentalità vecchia, non fanno parte oggi del mondo dell'istruzione a qualsiasi livello. La crisi che stiamo vivendo deve necessariamente portarci a lavorare per un futuro nuovo, diverso e condiviso con le famiglie” lo afferma Eros Tetti, Candidato alle prossime elezioni regionali per Europa Verde. “ I ritardi e le difficoltà che si stanno palesando in queste ore per carenza di organici, precarietà dei ruoli, scarsità e inadeguatezza degli spazi, non sono degne di un paese civile che dovrebbe avere l'istruzione al primo posto nei propri obiettivi. Quando sarò Consigliere regionale proporrò un grande piano green per scuole sostenibili, autosufficienti dal punto di vista energetico, con aule sicure, senza classi pollaio, e con una forte proiezione verso l'esterno, attraverso la didattica all'aperto, nei parchi, nei musei, nei luoghi di cultura e nei quartieri e paesi dove gli allievi vivono, in modo che conoscano il loro ambiente di vita e si sentano legati ad esso. Ciò favorirà la creazione di una scuola che sappia accompagnare l'insegnamento delle materie con l'educazione dei futuri cittadini alla sostenibilità ed all'ambiente” conclude il candidato.

“Esprimo la mia più sincera solidarietà e vicinanza a tutte le operatrici e agli operatori della scuola, dai docenti al personale ATA, in questo inizio di anno scolastico particolarmente difficile e delicato. Troppe volte la scuola pubblica è stata considerata un mero servizio e non un diritto, mentre sappiamo che è una delle condizioni indispensabili per una società migliore, a cui tutte e tutti devono poter accedere in condizioni di qualità e di sicurezza”. Francesca Conti (Potere al Popolo e Perunaltracittà), candidata nella lista Toscana a Sinistra nel collegio di Firenze, esprime la propria solidarietà al comitato Priorità alla Scuola, alle organizzazioni sindacali della scuola e ai comitati dei docenti precari e di sostegno che hanno annunciato un presidio davanti all’Ufficio scolastico regionale della Toscana, in via Mannelli 13 alle ore 12.45 di oggi lunedì 14 settembre per denunciare le gravi carenze organizzative e di personale. Prosegue Conti: “La ripartenza della scuola, dopo i lunghi mesi di chiusura per l’emergenza sanitaria, doveva e poteva essere pianificata con molta più cura e attenzione: scuole che in parte non riaprono, spazi aggiuntivi non reperiti per ridurre gli alunni per classe, assunzioni e stabilizzazioni di personale non effettuate se non in minima parte e persino mancanza di banchi. Siamo vicini al personale docente e ATA cronicamente sottodimensionato, agli insegnanti di sostegno precari o in attesa di conferma, ai genitori e agli stessi alunni che vivranno in prima persona la confusione in materia di misure di sicurezza”. Conclude Conti: “Da giorni, inoltre, ci sono stati segnalati errori e ritardi nella procedura delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) che solo nella provincia di Firenze conta 30 mila richieste. Anche se la definizione degli organici scolastici è di competenza ministeriale, la Regione non doveva, e non deve, abdicare ad un ruolo politico nella gestione post Covid ma svolgere una funzione pubblica di guida nei tavoli aperti in occasione dell’emergenza sanitaria. La scuola deve riaprire in presenza e in sicurezza, altrimenti non è una scuola di qualità”.

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